Cosa fare

Qui di seguito è possibile consultare il calendario eventi e delle manifestazioni in corso nelle Valli del Natisone.


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Passeggiate accompagnate nelle Valli del Natisone

 

Da alcuni anni c’è un nuovo modo per vivere le Valli del Natisone: originali passeggiate che uniscono la bellezza dei paesaggi al racconto di ciò che gli uomini hanno lasciato e continuano a lasciare in questo territorio.
Storia, arte, letteratura, tradizioni popolari sono chiavi di lettura che la Pro Loco Nediške Doline-Valli del Natisone, attraverso i suoi esperti accompagnatori, usa per guidare i partecipanti in un’esperienza totale, che si conclude sempre con un momento conviviale in un ristorante tipico.

Su richiesta, la Pro Loco può organizzare ulteriori percorsi sui luoghi di maggiore interesse. Elenco completo delle proposte della Pro Loco:

Il sentiero del ‘900
Il Sentiero del ‘900 ci introduce nella storia del “secolo breve” che ha profondamente condizionato il destino delle popolazioni delle Valli del Natisone. Imboccando camminamenti e gallerie della Grande Guerra e valicando più volte la cosiddetta Cortina di Ferro si rivivono i tragici avvenimenti del ‘900 in Benecjia in un affascinante percorso che inizia e si concude a Clabuzzaro (802m).
La passeggiata, che si snoda sul suggestivo fiume Judrio, farà tappa alla caserma dei graniciari, le guardie jugoslave di frontiera, per poi raggiungere il cippo tra Slovenia e Italia ed incontrare le casermette dell’esercito italiano a guardia dell’ex confine.

Insolite passeggiate
Attraversando il borgo più antico di San Pietro si giunge alla Chiesetta di San Quirino, sede dell’Arengo Grande della Slavia per poi approdare alla Chiesetta di San Bartolomeo del XV secolo, una delle più prestigiose tra le 44 chiesette votive delle Valli con il suo altare ligneo e il soffitto in stile gotico fiorito. Camminando per carrareccia tra i campi coltivati, circondati dall’imponenza del Matajur e dal fascino della cava di Vernasso, arriveremo alle pendici del Karkos, da secoli sentinella e difesa da incursioni straniere. Il sentiero lungo il torrente Erbezzo ci condurrà nella Chiesetta di San Silvestro Papa del 1498, set di film recenti, mentre a Clenia potremo ammirare l’antica chiesetta di Sant’Antonio Abate del XIV con il suo zlati oltar ottimamente conservato.

Soldati e poeti
I monti Uplanac (1038 M) Klabuk (1114 m) Trinški Wrh ( 1136 m) Nagnoj ( 1192m) della catena del Kolovrat e il Monte Kuk (1249 m) cingono il monumento al primo soldato italiano caduto nel conflitto mondiale proprio sul Kolovrat. Attraverso il sentiero della pace imboccheremo camminamenti e trincee, dove la Grande Guerra, la cosiddetta “disfatta di Caporetto”e le “gesta di Rommel” verranno raccontate alla luce delle recenti riletture storiche ma ascolteremo anche il silenzio dei poeti o il loro grido, come quello del poeta sloveno S. Gregorčič, che con visione profetica 31 anni prima anticipò “l’orrenda bufera”.

Sui passi di Carlo Emilio Gadda
“Sverinaz (Clodig) accampamento della 470^ compagnia mitragliatrici – 5 ottobre 1917. Ore 11” . Con questo incipit inizia il nostro percorso letterario sulle tracce dello scrittore Carlo Emilio Gadda, tenente volontario degli Alpini durante la Grande Guerra e che il 25 ottobre del 1917 venne fatto prigioniero sul fronte del Krasji Vrh, sopra Caporetto. Clodig, Sverinaz, Trusnje, Kras sono tra le località amate e ricordate dallo scrittore nel suo “Taccuino di Caporetto”. Durante la camminata – che toccherà la cima del Planino, i contrafforti dello stesso monte fino ad arrivare al Mulino Tebogatin (m250) passando per il torrente Koderiana – , la poetessa di Topolò Antonella Bukovaz leggerà le parole dello stesso Gadda, facendo acquisire ai posti raccontati dallo scrittore una luce nuova.

Il sentiero delle Tre Chiese
Pennellate di bianco sulla sommità di boscose montagne: così appaiono agli occhi di chi le scorge da lontano le chiese di Castelmonte, di San Nicolò e di San Giovanni. Si parte da quella più famosa: “Santa Maria del Monte”, uno dei santuari più antichi e il più esteso di tutto il Patriarcato di Aquileia. Il sentiero, che alterna boschi di faggi e carpini e prati con panorami sulle Prealpi Giulie e sulla Valle dello Judrio, condurrà alla chiesetta di San Nicolò (sec. XIII), dove verranno ricordati alcuni episodi della Prima Guerra Mondiale, e la Chiesetta di San Giovanni (sec XV). Dopo questo viaggio nell’arte e nella storia ci immergeremo nella stupenda conca pianeggiante posta a meridione dell’abitato di Tribil Inferiore, nota con il toponimo di Planino, una delle ultime zone nelle Valli del Natisone dove è possibile trovare prati falciati di notevole estensione.

Il sentiero degli Invisibili
Tiziana Perini, ricercatrice della tradizione orale e narratrice, ci condurrà alla scoperta del lato magico e nascosto delle Valli. Superata la passerella sul torrente Cosizza visiteremo la “Banca di Merso”, sede dell’arengo e di antiche automie per poi giungere al paese abbandonato di Cišnje con voci e volti da evocare. A Cravero entreremo in una delle più belle chiesette votive delle Valli per poi, superato il dorso inclinato di un costone montuoso, salire su una torre campanaria dalla quale si può godere di un bellissimo paesaggio. Sentiremo parlare di figure magiche e leggende, di Santi, Krivapete e di antichi rituali ancora in vita, il tutto in un contesto naturale di grande forza.

Topolò e il sentiero degli Artisti
Paese all’estremo margine del Friuli, a ridosso della fascia confinaria con la Slovenia e talmente remoto da essere catalogato come “l’ultimo” delle Valli, è stato inserito di recente nella classifica di Geo Saison, che lo giudica tra i dieci borghi più belli d’Italia. La visita parte daTopolò (in sloveno Topolove, cioè pioppeto), teatro ogni prima quindicina di luglio della celebre manifestazione “Stazione di Topolò-Postaja Topolove”, animata da artisti di tutto il mondo e che ospita l’aeroporto per soli arrivi, l’ufficio postale per gli Stati di coscienza, le ambasciate, l’Officina Globale della Salute, la Juliova Hiša – la casa degli artisti – la sala d’aspetto per le veglie di poeti e narratori, la biblioteca che colleziona solo i libri del cuore, la Stazione con i suoi orari. La passeggiata proseguirà lungo il “sentiero degli Artisti “, punteggiato da numerose installazioni di arte contemporanea, e arriverà fino a passo Brieza, sentiero off-limits durante la guerra fredda.

Per informazioni e prenotazioni:

Ufficio I.A.T Turismo FVG
Informazione e Accoglienza Turistica per le Valli del Natisone
Pro Loco Nediške Doline-Valli del Natisone
Cell. 349 3241168 o 339 8403196 (attivi tutti i giorni dalle 9 alle 18)
Posta elettronica: sede@nediskedoline.it
Sito web: www.nediskedoline.it www.vallidelnatisone.eu

È possibile anche iscriversi alla newsletter lasciando la propria mail nel form del sito oppure facendo richiesta all’indirizzo mail segreteria@nediskedoline.it.

 

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